Djuna Barnes (12 giugno 1892-19 giugno 1982) è autrice anche della raccolta di poesie lesbiche e disegni The Book of Repulsive Woman (1915); la sua opera più famosa è del 1936, Nightwood (più volte tradotto in italiano come: "La foresta della notte", "Foresta di notte" e "Bosco di notte").
Ladies Almanack fu pubblicato nel 1928 a Digione (poi ristampato nel 1972 da Harper&Row in un'edizione rivista dall'autrice, e dalla Dalkey Archive Press nel 1992 come facsimile dell'originale). Scritto in un inglese arcaico zeppo di giochi di parole, è una satira in cui sono rappresentate le "Members of the Sect", cioè le lesbiche famose a Parigi negli anni '20.

Nella foto in alto: Djuna Barnes, a sinistra, e Natalie Barney, a destra, a Nizza negli anni '30. Nel disegno in basso: Djuna Barnes, autoritratto del 1914.


Ladies Almanack è anche un roman à clef, dove in ordine di comparsa:
  • dame Evangeline Musset, la protagonista, è Natalie Barney (1986-1972), l'Amazone intorno al cui salotto circolavano le donne citate. Tra le sue tante amanti anche Djuna, che alla fine del libro la fa diventare Santa Evangeline.
  • Patience Scalpel è la poetessa Mina Loy (1882-1966), all'epoca forse ancora eterosessuale?
  • Doll Furious è Dorothy Wilde (1899-1941), la nipote di Oscar, una delle amanti della Barney negli anni '20 e '30
  • Señorita Fly-About è la bellissima italiana Mimì Franchetti, legata alla precedente (oltre che ex di Natalie)
  • lady Buck-and-Balk è Una Troubridge (1887-1963)
  • lady Tweed-in-Blood è Radclyffe Hall (1886-1943), fidanzata con la precedente per 27 anni
  • Nip è la giornalista Janet Flanner (1892-1878); la storia del ultimo amore è in "Darlinghissima", di Natalia Danesi Murray
  • Tuck è Solita Solano (1888-1975), amante della precedente per 20 anni
  • Bounding Bess è Esther Murphy (1898-1962)
  • Cynic Sal è Romaine Brooks (1874-1970), la pittrice amante di Natalie dal 1915 per quasi 50 anni

    Sono assenti dal "circolo" sia Djuna Barnes che la scultrice Thelma Wood (1901-1970), sua amante dal 1922 al 1931. Nel libro sono individuabili anche Sister, che è Laura, la sorella di Natalie; la old Countess cioè la baronessa Ilse Deslandes, una ex-amante di Natalie ed anche a Harlot, probabilmente Liane de Pougy. Non si sa invece chi sia Masie Tuck-and-Frill che canta la prima ninna nanna per a "Girl's Girl, should she one day became a Mother" (Lullaby for a Lady's Lady: Run bird bright eye - cleave thy mother with sweft sorrow - berry on the branch to morrows morrow - stiff wing take space - grief is but a bird inch on thy mother's face - who shall remember thee, - three turns 'round the tree), e neppure High-Head e Low-Heel.
    Oltre al calendario, allo zodiaco con associate parti del corpo (toro: the breast beguili; gemelli: the seeking arm; bilancia: the back, backard leaning; acquario: the dear buttock; sagittario: the twining tight; capricorno: the marveling [?] knee; vergine: the longing leg; scorpione: the love of life; leone: the belly belly; cancro: the hungry heart; pesci e ariete: testa e piedi); , ai filtri d'amore, ai riti di vario tipo, etc., nel mese di marzo Djuna ci dà anche una credibile spiegazione dell'origine del lesbismo.

    BIBLIOGRAFIA
    - Djuna Barnes, (1928) 1994. Ladies Almanack. Naperville: Dalkey Archive Press (236 S. Washington, Naperville, IL 60540)
    - Andrew Field, (1983) 1984. Djuna: vita e tempi di Djuna Barnes. Milano: Frassinelli.
    - Shari Benstock, (1986) 1994. Women of the Left Bank: Paris, 1900-1940. :246-253. London: Virago Press.
    - Sandra M. Gilbert, Susan Gubar, 1989. No Man's Land: The Place of the Woman Writer in the Twentieth Century. Volume 2: Sexchanges. :236-237. New Haven and London: Yale University Press.
    - Karla Jay, 1990. "The Outsider among the Expatriates: Djuna Barnes's Satire on the Ladies of the Almanack". In: Karla Jay, Joanne Glasgow (eds.), Lesbian Texts and Contexts: Radical Revisions. New York, London: New York University Press, 204-216.
    - Giovanna Olivieri, 1992. Ladies' Almanack: artiste e scrittrici a Parigi e Londra negli anni Venti e Trenta. Traduzione in inglese di Maureen Lister e Annabel Potter. Roma: ALI; Firenze: Estro.

    SULLA RETE
    - recensione della biografia di Herrington, in: The Stanford Daily
    - altra recensione della biografia di Herrington, in: OutLines
    - Barnes, in: Literary Calendar
    - foto e altra foto in: Università del Maryland
    - manoscritti della Barnes all'Università del Maryland
    - pubblicità della ristampa di "The Book of Repulsive Women"
    - Barnes, in: Amy O'Hair Page
    - la poesia "Shadows", in: On Line Library of Elecronic Texts, Modern English Collection
    - Barnes e Ladies Almanack in: Candy Stripe Neurosis
    - Barnes, di Carolyn Allen (l'autrice di "Following Djuna"
    - scheda su Nightwood, in: New York University - nel film (e nel libro) "Paris Was a Woman