Cara Ishtar,

se non sbaglio eri tu che avevi chiesto qualche consiglio per tutelare i vostri interessi, quantomeno patrimoniali, di coppia impossibilitata (per ora) a sposarsi.

Garanzie, soprattutto per quanto attiene all'eredità, purtroppo non ce ne sono anche se un buon testamento può senza dubbio aiutare in particolare se non ci sono figli. Infatti, secondo la legge i riservatari (cioè quelli che hanno diritto ad una quota predeterminata dell'eredità) sono solo i genitori, per un terzo, il coniuge (anche separato) ed i figli con quote, a seconda della concorrenza che vanno dalla metà ai due terzi.

In altre parole, nel caso sopravvivano al testatore solo i genitori, egli potrà lasciare due terzi del patrimonio a chi gli pare. Si tratta di un limite che consente alle persone indicate di agire in giudizio nel caso vi sia un testamento che violi le quote. Può anche darsi però che nessuno impugni il testamento e che venga rispettata la volontà del testatore. Se però non c'è un testamento saranno solo i parenti, ed in assenza lo Stato, ad ereditare.

Per questo diventa essenziale fare un testamento anche olografo (cioè scritto di proprio pugno, datato e autografato, senza bisogno di andare dal notaio) anche se l'ausilio di un notaio può rivelarsi prezioso per tutta una serie di conoscenze tecniche, anche fiscali, atte a prevenire problemi futuri.

In ogni caso, per scoraggiare un'eventuale impugnativa che si rivelerebbe lunga e laboriosa soprattutto se il patrimonio non è ingente, può essere utile la cointestazione di tutti i beni (conti correnti, automobili, case, ecc.) questo, ovviamente, se la fiducia reciproca è totale. Da ultimo vale la pena cointestare anche eventuali contratti di locazione magari prevedendo espressamente che in caso di morte di uno dei due l'altro subentri automaticamente.

Ci sarebbe molto altro da dire ma non vorrei tediarti troppo rimango comunque a disposizione per ogni chiarimento nei limiti delle mie conoscenze.

Bee.