Scritti di
Alex


PRENDI CIO' CHE VUOI

La fine di un viaggio è la fine di un giorno.
Quando ti sento tornare, la chiave gira piano e cammini senza fare rumore.
Prendi i ricordi che vuoi, il tempo che rimane e te ne vai.
L'amore è una fabbrica d'inganni.
I nostri cuori inspessiti dai tormenti.
La luce dei tuoi occhi è una luce che mi acceca, scivola su di me come l'incantesimo di un mago, e come un assassino nel sonno mi colpisce.
Quando ti sento tornare, la chiave gira piano e cammini senza fare rumore. Ti vedo che mi guardi ma non vuoi farti guardare.
Prendi i ricordi che vuoi, il tempo che rimane, ma sappi che non ci sarò quando tornerai....


ARIDE PIANURE

I giorni scorrono inrrefrenabili e i nostri sensi non distinguono più, i nostri occhi non raccontano i segreti dell'amore.
Ci abbandoniamo come aride pianure solcate dalla finzione.
I nostri corpi sono celle vuote, muri incrostati dal tempo, i fiori sono fatti per dipingere nature morte, le nostre porte non si aprono più.
La vita è soltanto un debole lamento stanco, oscurato dalla tensione.
I giorni scorrono irrefrenabili e i nostri sensi sono ormai troppo appagati per comprendere l'amore....


SARAJEVO

Con questi occhi ho visto la crudeltà degli uomini, ho visto il tuo sorriso spegnersi dietro i reticolati dei campi di sterminio, e l'innocenza dei bambini calpestata dai cingolati.
Ho visto il cielo oscurarsi all'improvviso, e il vicino diventare nemico. Quanto orrore hanno visto questi miei occhi giovani...
Tutto è finito adesso e non si odono spari.
I Signori della guerra stanno a guardare.
I loro occhi hanno visto le mie stesse verità, ma il loro cuore è di pietra.
Ci hanno detto che esiste una risposta, ma io non credo più alle loro parole.
I miei occhi hanno visto, e sono ormai troppo stanchi per continuare a ricordare....


LA MIA STORIA

La mia storia è un pò sale e un pò mare, di tempeste improvvise in un cielo azzurro come erano i tuoi occhi.
La sera ora scende piano sopra la mia anima solitaria, e una nenia mi tiene compagnia in questo bar della stazione.
Guardo i treni arrivare e altri ancora partire, e nel mio viaggio aspetterò soltanto di rivedere te.
Asciugherai le gocce del mio pianto e la tua voce riscalderà il mio cuore.
Ecco qui la mia storia un pò sale e un pò mare.
L'ultimo treno se ne è andato portando via con se la mia ultima speranza....


QUESTI GIORNI

Ho paura di questi giorni, dove nasce un uomo che odia ciò che non capisce e lo distrugge, che risponde con la violenza e pensa vivrà in eterno pregando Dio.
Perciò non ho più ideali a cui credere.
Ho paura di questi giorni dove non ci sono più cieli azzurri, e fiori per i bambini, e colori per i loro occhi innocenti.
Perciò terrò il mio grembo sterile.
Ho paura di questi giorni in cui non esiste uguaglianza e giustizia, dove non vi sono più stelle cadenti nella notte, e i quadrifogli nei prati erbosi.
Perciò ho smesso di sognare.
Ho paura di questi giorni che induriscono il mio cuore, perchè faticherai ad entrare e a capire.
Perciò ora ti tendo la mia mano, affinchè il tuo amore possa aiutarmi a non avere più paura di questi giorni incerti.


IL RICORDO DI TE

Silvia ha gli occhi neri e i suoi capelli sono come seta, le ricadono sulle spalle nude e il suo volto s'illumina di sole.
Ti penso così ogni volta che il tuo ricordo mi riempie questo immenso niente.
Poi cammino per le strade che un tempo ci hanno visto solcare, mano nella mano.
Sono cresciute in fretta così come sono cresciuta io.
Il nostro amore è nato là, tra quelle onde che s'infrangono sugli scogli.
Come d'incanto la tua voce nel vento, la odo mentre sta solcando il mare, l'oceano sino all'orizzonte.
Sento l'odore di stagioni nuove, e tutto è un ricordo ed un vuoto presente.