Sagattu
sagattu@tiscalinet.it

ABBANDONO

Ho storpiato parole per poterti cantare
poesie che non hai voluto ascoltare,
ho donato anime che non possedevo
alla tua vogliosa bocca rosata
che le ha inghiottite rumorosamente.

Tra gli incastri perfetti del destino
una scheggia irregolare,
che non si unisce a niente
distrugge il dipinto di stupiditÓ
che avevo con lavoro costruito.

E' il piano, contaminato,
di ci˛ che sarebbe dovuto essere
sparso come polline nel vento...
Ŕ inutile inseguirlo
prima o poi si poserÓ....

ESTASI LUNARE

Vedo l'inviolabile notte implorare,
mi muoverò lentamente in un arido silenzio
come un gatto protetto dalla sua torpidezza
cullerò un'infinità di rumore e di fumo
e a stento la notte ritroverà la sua pace.

Vedo un lucente angelo esanime,
infida torcerò gemme colorate
e vagherò nuda, tediosa e inerte
tra i docili fremiti degli antri di donna
e a stento l'angelo ritroverà la sua forza.

Vedo un'incantevole regina piangere,
rifiorirò tra le grinfie dell'amore e della vita
nel perduto e meraviglioso oblio rosso
sussurrando poesie tra le spire d'una stella
e a stento la regina ritroverà il sorriso.

Vedo una bambina perdere la sua infanzia,
insidierò ancora l'umidità delle tentazioni
eviterò l'abbaglio dei cristalli
cancellando anche il sapore della nebbia
e a stento la bambina ritroverà il suo gioco.

Ma nel solenne splendore delle mie visioni
della notte, dell'angelo, della regina
e persino dell'innocente bambina
attenuerò il lacerante taglio dei ricordi
e danzerò nell'estasi lunare.

DOVE SEI?

Disteso il soffocante desiderio di te
m'illumina in distorsione di luce
è l'incalzante ritmo dell'anima
che mi trascina potente nel silenzio,
nessuna parola parla
i gesti consumano...
oscura genialità mi ravviva
e ti cerco penante.

...dove sei? la tua assenza
lentamente mi distrugge
...dove sei? la tua presenza
vorace m'annienta
...dove sei? rispondimi
ridammi coscienza...

MELODIA

Aleggia uno stridulo canto di donna
nell'apnea d'una ineluttabile pena,
si spargono solenni ceneri
nel melmoso stagno della perplessità,
arresa e latente rimane la musica
come un'implorante preghiera
d'adorazione inascoltata.

Suoni infuocati vibrano
come mille armoniose fiaccole
destinate a spegnersi inerti
alla prima goccia di pioggia,
rivela la sua bellezza il rumore
nel sospiro dello sfinito sangue
che mi vibra ancora nelle vene.