lele pubblicato il 7/08/01
altre poesie

Luce

Luce che cade dagli occhi...
Lacrime che si formano negli incavi,
per gioia malinconia,
o vigliaccheria...
Lasciami la platonica speranza
che un giorno tu possa capire
che l'amore grande è sempre
quello che si rifiuta,
paziente lange, paziente mai
muta, si nutre di piccole smorfie,
allaga nella malinconia
ogni volta guardo i chilomentri
sulla cartina, vola e non rendermi
schiava, di questa chimera chiamata
lama, vola colomba d'orata
altruista e leggiadra, che nulla mai
ho fatto per meritarmi che non mi ami,
che nulla mai dissi per meritare
che questo miscuglio di sentimenti
mi dà gioie ma anche dolori, non passa
non se ne và, la chimera da qua...
Con affetto a te tenera donna
sogno d'amore mia...


Gabbiano

Se una mattina tu, ti accorgessi
di quando ti sto amando, e scoprissi
che ci stiamo sopportando, di colpo
dipigerei di foto e colori e stelle
di plastica il mio soffitto,
ti direi le cose che solo ti ho scritto,
e mi accorgerei...
che la vita vale più di te e di me,
e che il sogno di vederti ancora
mi rende patetica e noiosa.
Con amore tu lo sai...
e affetto che si mischia più che mai,
in ogni sorbola di canzone, sentimenti
immensi, svariati tutti mischiati,
se non ti volessi anche bene oltre ad
amarti, forse saresti più libera tu,
e soprattutto più libera io gabbiano
tarpato dal destino, che lotta con le
parole delle canzoni e cerca di intromettersi
nei vostri discorsi...


Nata sbagliata

Nata da un grembo solo, morto, sepolto
e risorto, ti nascondo e ritorni,
ti scaccio e mi rincorri.
Cadono come cristalli se solo giungi
nei miei pensieri, il rumor della mia
voce alta era come il tuo, la costituzione
uguale, se mi guardo un solo dito io ti
rivedo, tarlo spezzato nel vero pianto
mai nato.
Ho bisogno di te, solo ora che non ci
sei, quando c'eri ti deturpai il cervello
coi dispiaceri per chi non mi meritava.

A volte sento che vorrei sapere
se sono davvero una nullità,
oppure solo a brevi mestruati tratti,
quando cado e ci vuole tempo per rialzarmi,
ma se ogni volta mi riesco a rialzare
significa che non sono del tutto
nullità totale e banale.


Vomitare il cuore

sono stanca di questa noiosa vita
di amarti così, stanca di vivere
questa assorta e tormentata dalla
lontanaza, che
non mi lascia averti accanto nemmeno
come cara amica...ciò mi fà
odiare tutto e tutte, tranne te.
Se a tratti mi sono voluta +bene
era solo perchè la speranza era
tanta...ora svanisce ogni giorno che passa.

Vorrei solo sputare il cuore in terra,
strapparlo da questo duolente petto,
poi svanire sulla lacrima che cola dal naso;
perdermi nel nulla, nel niente,
non avere più pensieri, in un vuoto
paradossale dove non esiste l'amore.
Un regno senz'amori non ricambiati,
pieno solo di semplici, pudici, leggiadri
...affetti...
Ove il sesso non si sappia cosa sia,
ove il sesso non ti porti alla follia...

Se io fossi 1 angelo
t insegnerei a lottare ank'io
al fiancotuo ti riempirei di baci e gioia
sarà per te, io l'assorbirò di conseguenza
regina dei miei sogni,
regina dei miei guai,
non lasciarmi mai, mi nutrirò del mio dolore
ma muterò l'entusiamo tarpando le ali
spezzate, da tutte le volte che sento e
percepisco che non mi ami, non dirmelo mai
più, non metterlo avanti alle mie illusioni,
sono abituata a soffire,
non mi ha mai contraccambiata nessuna,
ho sempre amato solo io.


Azzurro

Azzurro come il cielo dopo le sbarre,
ma nera e cupa è la paura,
sono euforica sfacciata e stronza,
non sono degna di te,
faccio la gioconda,
non ho misura non ho orgoglio,
sono una merda che si gasa
di essere tale,
non sono degna di te amore mio,
nemmeno come amica,
ti deturpo ti rovino,
ti faccio del male,
e ti opprimo,
ti rispondo in poesie dalle rime
assurde, forse solo così riesco
a volermi bene.
Grazie amore, mio solo mio:(


Ferisco me

ORA HO CAPITO PERCHE'HO PAURA A TOCCARTI
DI FARTI MALE...
...mi farei più male io,
come una candela che arde ma non può bruciare,
come un mare in piena che non può arginare,
come paura di farti male e vederti strana,
triste, assorta dai tuoi pensieri,
che mi sforzo d'immaginare,
ma se non ti lascio parlare, nemmeno io
io tuoi potrò mai capire, e più cerco di
esprimerti i miei, più affogo.

E' il senso d'impotenza che ti annienta
che ti fà annegare, come le scarpe nuove
che ho comprato oggi e per indossarle
dovrò aspettare, come per andare a lavorare,
correre, giocare ancora nel mondo esterno
da questo web...