Lina Mangiacapre
Donne e Unicorni. Napoli: Le tre ghinee, 1995

Laureata in filosofia, giornalista pubblicista (dirige il trimestrale "Manifesta"), scrittrice, musicista, regista, si firma Mlina in pittura, mentre Nemesi il suo nome come fondatrice del gruppo femminista napoletano delle Nemesiache (1970). Nel 1976 ha ideato e realizzato la prima Rassegna di Cinema delle Donne a Sorrento e nel 1987 ha creato il premio cinematografico "Elvira Notari".

DIETRO LA PORTA

La poesia come malattia si ritira
lo spazio estrae un tempo eterno
che si conficca nel pensiero
il sentimento ha smesso di disturbare
una smorfia rientra nella bocca
immobile l'agitazione
rincorre un telefono
per fortuna l'orologio
distrae l'idea che si è allargata
in una televisione sfocature
di nessun conto
si ammucchiano apparenza di parole
masticate con il caffè
la finestra apre la sola m immagine
possibile il Vesuvio coperto
e una sagoma
il pescatore fa parte
di quella poesia in ritirata
e non manda che una immagine
sfocata bagnata di idee
sedute nello specchio miste
alla carezza di ieri mangiata
in un tempo velocemente scomparso
e le donne sono dietro la
porta crollata


OSCURO GRIDO

Televisione
trecaffè
di fronte al terrore
giacciono le immagini
chiuse nell'arena
magia di uno
schermo negato
quando ti urlano
anima mia
forse la pioggia
continuerà la mia musica
nella cattedrale alchemica
della mia distanza
un canto d'amore tra il dio denaro
e il potere pubblico.
Io scommetto per l'umanità
quel sorriso comune
ci rende immortali.
Siamo creati insieme nel grande
oscuro grido della
vita.


EURIDICE

Chiusa tra l'acqua
e l'invasione di terrestri
la fantascientifica
irrealtà
è calpestata

silenzi
la notte
riapre
il tempo
delle assenze
lo spazio
ai fantasmi
di quei vivi
oggi
sorrisi bianchi
danze
la luna
beve
l'inutile sangue
l'oro della vita
trasmutato in argento
evanescente
parto sola
l'affezione
della passione
ti desidera
resuscitata
azzurro oro
rosso
dipingo il corpo
lo rubo
allo specchio
mi insegue
il tuo rifiuto
nello sguardo
sereno
trasmutato
in odio
lottiamo
sole e luna
l'amore
violenta
la distanza
un bacio
morde
l'indifferenza
e nel sengue
riposa
I'eterna
palude
Euridice
seguimi
ti riporto
all'illusione
dell'esistenza
Tu ridi
organizzi un festival
di spettri
impiegata
nel regno della morte
non hai spazio
per il desiderio
non sono gli dei
che ci separano
né la morte
che ci cattura
inutile Eros
il dio danaro
ti haconfinato
ti ho amata
Euridice


L'INUTILE ITALSIDER

Autoritratto
Mare e vento
Sciogliersi e volare
Le onde diventano
Energie portate
Nel vento
Alla luce
Gli occhi
Barche che guardano
La disgregazione
Distanti
Nella cucina della camorra
Una vecchia donna
Si dondola
E dalle crepe del pavimento
Si vedono abissi marini
Ultimi Tritoni e Sirene
Disperatamente
Tentano
La riproduzione
La specie si estingue
Esseri esangui
Si lanciano
Verso il mio sguardo
Oltre l'azzurro
L'Androgino
Danza con
Tutte le cellule
Impazzite
Sorride rosa
La rete del pescatore
Insegue
Il Vesuvio
Viola
Nisida vorrebbe
Fuggire
Ma la metamorfosi
La inchioda
L'inutile Italsider
Attende eterna
Voci urla un popolo
Guarda
Irato


ANGELI DISPERATI

Angeli dalle ali
contaminate
guardano con occhi
vitrei
l'impossibile volo
il desiderio
svuota ogni memoria
macchme veloci
uccidono
la loro stravolta
innocenza
Angeli disperati
brancolano
e stringono tra braccia
diventate macigno
le vittime di una
battaglia perduta
c'era stata una guerra
non dichiarata
gli angeli erano stati sconfitti
Basterà
strappargli le ali
impedirgli il volo
diventeranno come noi
era stata questa la Legge:
l'eguaglianza


E LE MIE MANI...

Amaro amore
amore non
è fare l'amore
eppure per Amore
non puoi che fare
l'amore
Ti ho stretta a me
e ti ho baciata
ti ho riunita
nelle mie cellule
oh! mia divisa
tu scandalo
sei nata da
un altro corpo
e ti voglio
devi essere mia
ti ruberò
a tua madre
Non voglio
separarti
non devi partorire
io ti voglio
ferma ad un
unico porto
il mio corpo
Amaro Amore
non vuoi che fare
l'amore
Io non voglio
il tuo corpo
se non sei mia
se fuggi
lontano con
la tua anima
se fuggi tra
le cose tra danari
e potere
Potente amaro
amore
non posso non
ucciderti
se muori
E le mie mani
toccano le tue
carni come fossi una
bistecca
e mi ripugni
No! Non sono
carnivora
UNICORNO PERDUTO
Non è STORIA
ma mito
presenze di immagini
svanite
menzogne
bevute come alleate
bruciate realtà nemiche
presa di eventi
lontani
giocati nel limite
del tempo
orchidee di desideri
non c'eri non ci sei
fantasma
trasmuti in alba
di stupidi vuoti
le voglie di un giorno
diverso
dal sogno sognato
voluta passione gelata
oltre
la porta si sfalda
feticcio
polvere accumulata
l'angelo creduto alato
poveri sogni
vaghiamo in noi stesse
innocenze senza sesso
non siamo
nel giorno del dono
separate
dolce come la luna
segreto come la sete
non credere di morire
nel sapere di non sapere
c'è un volere
volare senza precipitare
sei nella storia
di un futuro senza paura
costruisci nella forza
della notte
piombata, imbalsamata
su occhi non più sbarrati
c'è il sole
innominate evidenze
restate l potenze
di forze
condannate
di astri ormai spenti
orizzonti opachi congiungono
con ali pesanti
percorri linee immaginate
unicorno perduto
sprofondi nel pensato


UNICORNO GUERRIERO

Condannata a volare
su sentieri contorti
in sorrisi irrisolti
ti vedo schiacciata
attaccata alla terra
il sole mi acceca
il mio sguardo d'acciaio
non ti urla
vendetta
ma ti chiama nel cielo
per una danza di guerra.
Sono pensieri stellati,
le mie furie di venti
tu mi indichi stagni
perchè io mi rispecchi
in un limite dato.
L'unicorno celeste
attraversa pareti
si rilancia nei vuoti
desiderio di veli
il pesante trasmuta
con un gioco infinito
in sottili alchimie.
Esplosioni stellate
quello stagno è annullato
dalla voglia di cielo
diventata una nuvola
in galoppo selvaggio
ci abbracciamo nel volo.
Poi ritornoo da sola
Unicorno guerriero.


UNICORNO STELLARE

Angelo di vendetta
ho sguainato la spada
ho reciso
indecisi
indecenti
legami
Distante divisa
da confusi
sorrisi
sguardi imprecisi
Bestemmie contro
la solare evidenza
della mia potenza
Vi ho portate
nel tempo
dell'agire
e del vedere
sulle vette del sapere
vi ho aperte segrete
dove giacevano seppellite
le vostre ali
e ho visto orrore!
Sguardi colmi di ombre
dubbi
strisciare lento
e continuo di sabbie
mobili e trappole
e buchi
crani conficcati
ho tremato
la disperazione
mi ha divorata
ma la giustizia
non pu soffrire
ingiusta ingiustizia
e dopo stolta
convalescenza
ho forgiato
nei sotterranei del mio
mistero la folgore
della mia ira
La fredda ragione
mi attraversa
limpida lama
rotea
nel tagliare e separare
nel levare e sterminare
sterpi e piante vampire
aggrappate per succhiare
sangue alimento
di storpi-e
comiche del cosmo
tracciate scemenze stellari
abiti scambiati
copie di fotocopie
replicanti ectoplasmi
senza plasma
L'angelo della vendetta
lancia sguardi annoiati
oltre tali ammucchiate
libera ali per volare
con l'unicorno stellare
la sua spada di fuoco
eterna distanze
disintegrate
in ogni ponte
pensato
del creato


UNICORNO PERDUTO E RITROVATO

Tra le tue mani
Nei tuoi capelli
Sulle tue labbra
Sul tuo seno
Era posata
La forza
La mia energia
Avevo donato
Alla tua immagine
L'idea
Eterna della bellezza
Prendeva forma
L'inferno della passione
Ho vissuto non lo nego
Bevuto senza oblio
Baciato e odiato
Ogni cellula di te
Resuscitata
Afrodite mi perdo
Nell'evento orrido
Della tua morte
Anche la Dea
Si decompone?
L'ldea
Disintegrata
Ride ingoia
Ogni memoria
muore
Ogni possibile compromesso
Per chi ha incontrato
La Dea e l'ha amata
L'attimo eterno
Sparito il tempo
E' infinito
Su una breve folgorante
Forse sognata eternità
Ti ho mai abbracciata
Mia adorata?
Ho mai posato il capo
Sul tuo ventre?
Tu sei forse mai esistita?
Poesia impossibile
Nell'indagine scientifica
Nella ricerca di una tomba
Dove non puoi giacere
Imprendibile
Il tuo velo l'ho stretto
Tra le mani l'Averno
Non potrà separarci
nè il tempo
Nessuna scienza nè coscienza
potrà negare la tua esistenza
Ti voglio stringere fino a stritolare
Ogni resistenza mia unica
Piegarti alla mia voglia
Non ti lascerò mai più partire
Le catene del destino
Saranno vinte dalle tue risate
E nei tuoi occhi sarà
Mio ogni pensiero
Nella tua bellezza
Il mondo sarà creato
I pennelli tra le mie mani
Cercano polvere d'oro
Il rosa luce della tua carezza
Tenerezza
Musica assoluta
profumi luminosi
Danzo
Con te Plutone non deve
Averti io lo sfido
E' questa la guerra
Non svanire da me
E' orrore l'esistenza
Senza te
Non lasciarmi
Al vuoto normato dello scienziato
E' mio il potere di amarti
Desidero volerti
Abbracciarti guardarti
Rincorrere te
Giocare nella tua chioma
Simile a vento
Accoglierti totale nel mio ideale
Afrodite sei mia
I miei orizzonti
Si estendono
Tu mi hai tradita
Nel tempo si èdissolto
il tuo pianto
Ma la mia sete non ha fine
Tu immagine mortale
Sei l'involucro di lei
Copia di una I-Dea
Lei ride del mio pianto
lo la vedo
E' l in ogni gioco
Luce di ogni pensiero
la mia follia di poesia
Passione indomata
Riafferrarti e baciarti
Unicorno salvato
Dal baratro del passato.