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Marianne Moore (1887-1972)

L'altro sguardo: antologia delle poetesse del '900. Guido Davico Bonino e Paola Mastrocola (a cura di). Milano: Mondadori, 1996
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Una medusa

Visibile, invisibile,
fluttuante meraviglia -
vi abita dentro un'ametista
ambrata - il tuo braccio
si accosta, e lei si apre
e si chiude; pensavi
di ghermirla, ed essa freme;
tu rinunci all'idea

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A una lumaca

Se "la concentrazione è il primo dono dello stile",
tu la possiedi. La contrattilità è una virtù,
così come modestia è una virtù.
Non già l'acquisizione di una cosa qualsiasi
capace di adornare,
o la qualità incidentale che per avventura
si accompagni a qualcosa di ben detto,
non questo apprezziamo nello stile,
ma il principio nascosto:
nell'assenza di piedi, "un metodo di conclusioni";
"una conoscenza di princìpi", nel curioso fenomeno della tua antenna occipitale.

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Non cigno che sia bello

"Non c'è acqua più ferma
delle morte fontane di Versailles". Non cigno,
con cupo cieco sguardo sospettoso
e gambe di gondoliere, che sia bello
quanto il cigno di liscia porcellana, con i suoi
occhi ambrati e il suo aureo collare
dentellato, a dimostrare di chi fu l'uccello.

Ritto sopra l'arboreo candelabro
Luigi Quindicesimo, di boccioli dipinti
di celosie, dalie
ricci di mare e semprevivi,
sta posato sulla spuma ramosa
di lucidi fiori
scolpiti - serenamente, e alto. Il re è morto.