Roccia pubblicato il 18/10/02

Canzone per Chiara

Bontà disegnano le tue mani
mani che sono fiumi in piena dentro me
chiara e limpida la tua voce
come un lago di montagna
pace e calma infondi
allegra acqua di sorgente zampilli su di me

Perché sei bella, bella, bella
chiaramente bella, oh bella
Bella.....


A Carolina

Musica è il tuo nome
musica è il tuo nome che respiro
musica è il tuo treno
che parte e va lontano via da me
musica il tuo seno
musica il tuo sorriso fra i miei capelli...
credimi cresci in me, credimi cresci in me!
Ed eccoci separate da un destino
che non vuole nascere
ed eccoci finite prima di
cominciare a vivere
scia di un amore che cominciando finisce
e respirando svanisce in un soffio
breve come un raggio di luna piena.
Mia partenza annunciata: dove vai?
Credimi: cresci in me...


Concerto

1)
Sentirai caldo blu.
Ogni fiocco
che si abbandona
racchiude un bacio
per la tua pelle di latte.
Piccolo e fitto gelo su di me
che ho spento il motore
E su di te, che sei in corsa,
piccole piume in gravitazione,
cristalli perfetti fra i tuoi capelli.

2)
Che i miei pensieri
non fuggano dalla penna
senza imprimersi
ove i tuoi occhi si poseranno.
Che i miei sguardi
possano superare il labirinto
dell'interpretazione
e ti arrivino puri
in quel luogo vergine
che li proteggerà.
Che il mio cuore sia vulcano
di dolcezza mia adorata!
Esploda!
Di fiori e sorrisi per te soltanto.
Che i tuoi occhi, ogni giorno
possano donarmi
gli schianti cardiaci
che sto provando..

3)
Potessi essere
La stella che sospiri dalla sabbia
Potessi essere
La rosa che inspiri senza pungerti
Potessi essere
Il primo fotone che ti bacia al mattino
Potessi essere
Motivo del tuo riso
Potessi essere
Le note che vibrano nella tua voce&..
Se potessi essere solo una delle cose che ami
Non conoscerei più la parola desiderio.
Amica.

4)
E' lo sguardo che comprende i miei silenzi
E' la mano che stringe la mia
quando cerco la luce
E' il sorriso che si fa spazio fra le mie ombre
E' la gioia solida di un abbraccio
e leggera brezza di una corsa
Con te cammino da fermo
Amica.

5)
Capisci.
Queste mie parole
non sono che fessure
aperte sul cielo di costellazioni
e nubi e aurore e tempeste
E non vogliono essere comprese
Comprese dentro limiti o da esseri o sforzi.

6)
Sto in un limbo sfuocato
Di immagini mosse
Statiche dicono: "Ci sono"
Ma niente altro
Suoni distorti, deboli vibrano
Dicono: "Ci sono"
Ma null'altro
Non capisco
Nulla se non un eco: "Voglio capire"

7)
Abitudine e noia
Tutto passa veloce
Tempo grattugia
Porta via
scaglie d'anima,
Passando
con le ali alza piano
e inesorabile
polvere su noi

8)
Ridotto all'essenza
In antitesi con chi necessita del superfluo
Per comprendere
l'esterno delle poche cose che considera.
Le zavorre mi tolgono il respiro
Esiste chi necessita di quelle
per farsi sollevare gli angoli
della bocca in un vuoto sorriso.
Oh illusione di ricchezza!

9)
Bianca di latte,
venisti a cercarmi.
Cercandomi forte d'azzurro
fluido come azoto liquido
Con i palmi grandi
per ricevere e donare
di infinite vie e possibilità disegnate

10)
Ti porterei ovunque tu volessi
Ora.
Mandi strani messaggi dalle stelle
Brillanti nel viso tuo pallido
Curiosità bussa al portone di entrambe
Sconosciuta, nero-verde-azzurro di ghiaccio.
Poche parole rimaste nelle tasche
non ho guardato se hanno buchi

11)
Tutto ciò che ho
è qui.
Una cascata impetuosa di fuoco
e piccolissime parole a contenerla
Spilli mi ghiacciano
Il freddo che mi doni è tale da sentire caldo
Il giudizio altrui inchioda a terra le ossa e
cambia il mio volto,
come il sole si nasconde tra le nuvole

12)
Fatti avanti
Voglio vedere il tuo volto
Capire chi sta dietro le mie spalle
Fatti corpo
Vieni avanti non potrai più ingannarmi
Ti invito a duello, alza la spada
ti aspetto, mia paura
per ucciderti.

13)
L'albero, inghiottito dall'asfalto
Affanna.
Le siepi hanno forma e ordine umano
non più selvaggia libertà.
L'erba subisce le vibrazioni di uno stereo incurante
che espande techno;
cellulari vomitano vagiti e strilli intorno
richiedono attenzioni continue
risucchiandole alle nostre vite
alle nostre vite con gli altri
alle vite degli altri... tempo

14)
Un'altalena a triangolo
Oscilla tra un vertice e l'altro
Mi gira la testa, mi annebbia la vista
Mi tiene legata a sé nella sua forza centripeta
Non riesco a scendere,
vivo tra tre sensazioni
forti, distanti, a tratti opposte.
Saltare giù! Adesso!

15)
Credevo alle sue parole
Credeva alle sue parole
Si ingannava
Mi ingannavo
All'improvviso tutto è finito.
E' rimasta la verità.

16)
Le parole più belle
Quando si alzò il turbine
Persero la loro bellezza
Furono confuse da tutti
Come inutili sciocchezze
Ma le parole più belle, sapevano di essere tali
E piangevano di questa incomprensione
Sacrificate nel vento e nella polvere
dell'ignoranza più ottusa e cementificata

17)(ottobre 2001)
Com'è possibile.... eppure accadde,
in un giorno immaginato sempre simile al domani
eppure stretto su di me, ora.
Com'è possibile..... eppure la fiamma
mi congelò, lasciandomi.
Non si pensa mai che il domani
possa diventare ora e poi, ieri
e perfino passato remoto.
A quest'età non si può credere
Tutto sembra eterno
e per questo si lascia sfuggire
senza tanto pensarci o per nulla.
Invece ogni singolo attimo non sarà mai più nella storia.
Nella mia storia, nella tua, in quella di tutti.
E' un pensiero che mi tormenta, mi punge, mi rende inquieta
Cova in agguato con i suoi occhi gialli nel mio buio.

18)(novembre 2001)
La mia preghiera è quella di amare
senza né tregua né misura...
la mia preghiera è di continuare
a sentire la forza di spalancare le braccia
La mia preghiera è che l'amore non mi abbandoni mai
che ne sia piena ed emanante
Perché ho capito, ho vissuto:
l'amore puoi darlo e non ne resterai mai senza
anzi, potrà sembrare assurdo, più ne dai, più ne senti in te
in crescita esponenziale, che ti porta a saltare di gioia
e luce dentro anche nel giorno più nuvoloso
un sorriso diverso, mai così pieno e contagioso.
E' solo piena d'amore per gli altri, sconosciuti, conosciuti
che ho sentito di volare.
E' l'unica malattia da diffondere
Si innesca un fantastico gioco di specchi.
Al contrario, avverto come un terreno che si secca,
quando covo indifferenza o rancore.

19)10 gen. 02
Il nostro male è l'ignoranza.
Ci allevano a questo. Ci saranno sempre distrazioni, eterne distrazioni
Sempre più costose.
Quanto rumore ci circonda, ci assorda
Impedendoci di riflettere o portandoci a chiudere ogni collegamento per riflettere.
Quanti tappi messi sulla bocca per cedere il passo all'idiozia di un film
Quanta prepotenza, quanto appoggio, quanti rinforzi.
Come posso insegnare qualcosa se gli ostacoli sono così semplici da raggiungere
Così fruibili, così schiaccianti e tiranni?
La maggioranza decide, la maggioranza decide la comodità delle distrazioni al prezzo dell'ignoranza. Se non sei al passo con quella merda sei tagliato fuori. La maggioranza ha deciso.
Arriverà il giorno in cui ci sorprenderemo di una mattonella,
perché il nostro conoscere sarà ancora più in basso.

20)30 marzo '02
Perché non basta dirmi "Parla"
Né inseguire il mio silenzio
Perché non basta dirmi come
Non devo essere
Per non farmi perdere contatto con il reale
Non voglio sputare ma a volte soffoco
In sospiri trattenuti per non offendere il tuo orecchio
Per dimostrarti l'assurdità della forza
Tutto sembra perso nell'abisso
nella paura di un buco nero spietato
che non restituisce nulla , nemmeno la luce
Punto i piedi nemmeno so io dove
In vertigini vorticosamente perdo coscienza
Voluttuoso attimo
vorrei digerirti e trasformarti in miele,
in energia utile al mondo.